La valigia nera

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Quanto possiamo comprimere la nostra vita, e riconoscerci ancora, ed essere felici? Ho una valigia sul letto, da riempire di me. Accumulo oggetti, e ricordi, che pesano sul guscio, diventa penoso l’avanzare. Richiede troppa bava scivolare sereni, ed io scarseggio. C’è bisogno estremo di vincoli, di limiti, per definire l’essenziale. Vorrei qualcuno che scegliesse al… Read more »

Oh che bel castello

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Ore 13:45. Giro la manopola zigrinata in madreperla e cozza giamaicana della mia postazione internet (sì, vivo in una cella cablata) e mi sintonizzo su Radio Londra 2K. La febbre è passata, ma vibro e sudo come un tarantolato. Indosso per l’occasione di gala la mia canottiera bianca e bucata da domenica napoletana, e tiro… Read more »

Febbre

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Ieri tirava un vento gelido, da tundra siberiana. Nuvole impazzite coprivano e scoprivano un sole già caldo, ma scontroso. Ad ogni capolino folle di turisti e aborigeni locali gareggiavano in Hyde Park a chi si mette più leggero. Vincono di netto le ragazze, nude giorno e notte a meno dieci, tremanti o sorridenti (a seconda… Read more »

Hungover (hung up reprise)

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Si dovrebbe, questo sì, chiedersi perchè. Cosa si cerca, da cosa si fugge. Qual’è la quantità minima di alcool necessaria a potersi considerare incoscenti delle proprie azioni, ed innocenti come un fanciullino, dispensati quindi dal fardello bigotto del comune senso del pudore (che si difende, per inciso, con multe di 150 euro).  E’ curioso, ma… Read more »

Bivio

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Ammettilo, Luigi, dai. Fai più bella figura. Tracci una bella riga bianca, casomai, la scavalchi, ti metti a camminare, a testa alta di baldanza, che questo cercano, a scarpe nuove e cervello fino, e non guardi indietro, alle statue di sale dagli occhi lucidi, alle ombre d’angoscia della sera. Ammettilo dai, che ti sei perso,… Read more »